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mondoetta
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..ritorno a casa...
Da 5 giorni sono di nuovo in terra italiana, da venerdì sera per la precisione. ma sembra sia trascorso un secolo dall'ultima volta che ho dormito in un letto tedesco o parlato con qualcuno in una lingua che non sia l'italiano. è strano come la vita sia destinata a cambiare in breve tempo ed in maniera così radicale. oggi bianco, domani nero.
il rientro è stato bello, mi sono sentita davvero "ben voluta", da tutti, amici e parenti, vicini e lontani. ma è difficile riabituarsi ai ritmi casalinghi, a dover condividere tempi e spazi con le altre persone. è altrettanto piacevole, però, sapere di non essere mai soli, di aver sempre qualcuno su cui contare (che non abiti a 700 km di distanza!), anche solo per scambiare 4 chiacchiere.
eh sì.. parlato ho parlato tanto in queste giornate, ma poco di me, di quello che mi è successo. perchè è difficile riuscire a raccontare 7 mesi in poche frasi, si ha la paura di sminuire quello che è stato, di non rendere bene l'idea. ormai la frase standard è: "è stato bellissimo, ci tornerei subito!" ma mi rendo conto che non sia sufficiente a soddisfare le curiosità. potrei raccontare qualche aneddoto, i più divertenti, le mie figuracce con la lingua, i party, le feste, le ore in università, i programmi alla tv, le passeggiate nel parco, le cene italiane e tanto altro ancora. ma credo che nessuno abbia così tanta voglia di ascoltare tutto questo, almeno non in un'unica razione! e quindi mi contengo, faccio qualche riferimento, ogni tanto, a quello che è stato, a quello che mi viene in mente, alle associazioni di idee che mi richiamano KA, ma ogni tanto per spiegare una battuta è necessaria un'introduzione di mezzora, per spiegare il contesto, e quindi preferisco soprassedere.
è un po' - all'inverso - quello che mi succedeva in Germania: quando si trattava di spiegare qualche particolare della vita italiana, bisognava contestualizzarla, e dunque si perdeva l'immediatezza dell'informazione ed il suo carattere divertente.
Per quanto io abbia scritto, fotografato, condiviso, certe esperienze non si prestano ad essere raccontate, almeno non fino in fondo. perchè si compongono anche di tante sfaccettuature personali, non esprimibili, anche volendo, a parole, si tratta di vita, vissuta, lontana da qua.
è un po' come se si dovesse raccontare i propri pensieri più profondi, quelli che aleggiano nell'inconscio e che spesso non si riescono bene a decifrare, a capire... sono come emozioni e sensazioni, impressioni non traducibili e spesso anche non perfettamente comprensibili. si "sentono" ma non si riescono a decifrare. sono triste e felice, euforica e contemporaneamente spenta. impegnata e annoiata. fatico a ritrovare il ritmo giusto, la concentrazione, la voglia. sono solo molto stanca.
tutta la tensione delle ultime settimane è caduta, arrivata, e dormirei 24 ore al giorno, ma allo stesso tempo non voglio sprecare minuti preziosi e quindi cerco di incastrare quanti più impegni possibili. ed ovviamente trascorro molto tempo in internet, per cercare di mantenere saldi i rapporti con le persone che ho "lasciato" in terra tedesca ma che restano ugualmente salde nel mio cuore.
sono alla ricerca del mio posto (e non solo dentro l'armadio di casa!!! :-P). e spero di trovarlo presto.
intanto, questa mattina, ho avuto la conferma della laurea a fine mese. e speriamo che sia solo l'inizio di una nuova bella avventura!
quindi ora mi metto a fare qualcosa... (che tradotto significa: ad andare in biblio a cercare qualche libro sulle piastre!).
bacio
etta
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sorpresa!!!


Eh sì, senza dire niente a nessuno, soprattutto perchè si è tratta di una decisione dell'ultimo minuto (primo contatto lunedì, confermato giovedì sera), oggi sono stata a Bensheim (nella foto sullo sfondo!). e devo dire che è stata davvero una giornata memorabile!
ma andiamo con ordine... visto che il tempo ormai stava stringendo e che io ci tenevo proprio a rivivere anche questo tuffo nel passato, finalmente mi sono data una mossa ed ho provato a contattare Angelika e Felix, propriamente all'inizio della settimana, dopo aver pianificato i vari impegni che mi attendevano al varco, nel bel mezzo del nostro party in dipartimento, ho preso il coraggio a due mani, ho digitato il numero, con la speranza che qualcuno rispondesse e si ricordasse ancora di me. ed è andata proprio così. la mia "gastmamma" aveva paura che non mi facessi più sentire, ed ovviamente è stata supercontenta di sapere che non mi ero dimenticata di loro e che avevo cmq intenzione di passare a salutarli. e così ci siamo accordati per sabato, con arrivo verso le due e ripartenza ad orario da definire, ma cmq con la certezza di tornare a KA, visto che domani devo cominciare a pulire un po' l'armadio...
e così ieri, dopo una bella giornata di studio, una breve corsa al supermercato prima che chiudesse ed un giretto per negozi veloci veloci, sono riuscita ad andare a nanna presto, in modo da essere abbastanza carica e riposata questa mattina... in realtà al risveglio, come prima cosa ho acceso il pc, ed in chat ho fatto 4 chiacchiere con felipe, lui era appena tornato da un party, io ancora a letto, ma cmq è stato bello parlare un po' del più e del meno, raccontarci un po'  delle nostre vite, ora così diverse ma cmq sempre intrecciate. e poi è sempre un ottimo sistema per parlare un po' di tedesco! ;)
cmq, dopo una doccia ed una colazione veloce, sono uscita, perchè dovevo sbrigare qualche commissione in centro e verso mezzogiorno sono arrivata in stazione; il tempo di fare il biglietto (ormai alle macchinette sono un piccolo draghetto!) e di comprarmi qualcosa da mangiare (ovviamente brezel!!!) ed ero già seduta su una sedia di aspetto super comoda al binario 4, ad aspettare il mio trenino.
poco prima delle due sono arrivata a destinazione, ma non c'era nessuno ad aspettarmi...! dopo un momento di smarrimento iniziale, ho cominciato a guardami intorno, fuori dalla stazione, ed ho rivisto tanti scorci che mi sono sembrati subito molto familiari. ho riconosciuto la stazione degli autobus e da lì arrivare a casa è stato un gioco da ragazzi. ed infatti ho trovato senza problemi la via giusta. e sulla porta c'era ad aspettarmi angelika! dopo un momento iniziale di commozione, siamo entrate in casa ed ho avuto modo di salutare anche felix. è stato così naturale muovermi fra quelle mura, che nonostante i 7 anni di lontananza sono rimaste davvero nel cuore. inizialmente ci siamo accomodati in giardino, poi abbiamo preso un tè in terrazza e, per digerire la torta, siamo andati a fare una bella scampagnata in città e sulle colline circostanti, ora ricche di uva (Bensheim si trova proprio sulla Weinweg tedesca!) e di turisti! è stato davvero strano vedere come certe immagini siamo cmq rimasta impresse nella mia mente nonostante non le abbia più vissute dall'ultima volta che mi sono trovata in Gartenstr. 36 e nelle vie del centro. ad ogni angolo affioravano ricordi, cartelli, locali, negozi. ho rivisto anche da lontano il nostro gelataio preferito! :) dopo la passeggiata, siamo tornati a casa, dove mi hanno fatto un giretto per le varie stanze, illustrandomi tutti i cambiamenti e gli ammodernamenti che hanno portato a termine in questi anni, ho visto le foto dei matrimoni delle figlie, gli album dei nipotini, e a mia volta ho raccontato di me, della mia vita, della mia famiglia (anche se, effettivamente, non è che abbia notizie molto fresche, almeno "visive"!!!), del mio periodo universitario e di quello erasmus. è stato davvero come riprendere un discorso appena interrotto, tutto molto spontaneo e naturale. ed alla fine mi sono fermata anche a cena: felix ha cucinato gulasch (ovviamente di quelli già pronti) con spaetle ed insalata, e per concludere viennetta... lecker...  e ci siamo messi a discorrere di politica, di valori, di vita, di morte. davvero bello. mi sono sentita proprio a casa. e quando sono risalita sul treno, per tornare verso KA, avevo proprio il cuore in pace ed un grande senso di serenità. bello sentirsi di nuovo a casa. e forse è arrivato anche il momento di tornare in patria, adesso...
ma prima devo salutare ancora un paio di amici! ;)
ora però è meglio se vado a nannina...
bacio e buona giornata a tutti
e... buon compleanno al "piccolo" Giovanni!!! :)
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weekend alle porte :)

Eccomi qui, solita pausa pranzo: visto che ormai non ho più la compagnia per la mensa, riduco il tempo seduta davanti al piatto e ne approfitto per trascorrerne un po’ davanti al computer per scrivere qualcosa di “serio” o perlomeno di interessante. È strano pensare che in questi 7 mesi ho riempito pagine e pagine di pensieri, emozioni, racconti… la nonna, che mi tiene aggiornata sui numeri del mio diario, mi dice che questo dovrebbe essere il 72esimo post. ma sono curiosa di vedere a quante pagine corrisponde! Diciamo che facendo un po’ di ordine mi è avanzato un bellissimo raccoglitore arancione (di quelli belli alti…) e che spero sia sufficiente per contenere tutto il malloppo! La prima cosa che mi sono ripromessa di fare, una volta arrivata in Italia, è sistemare tutto il materiale erasmus, mettendo ordine fra le idee ed integrando gli scritti con qualche foto e scontrino e bigliettino. E non dovrebbe essere complicato da realizzare adesso, visto che i ricordi sono relativamente freschi e soprattutto vivi, li sento ancora sulla pelle, come se fossero accaduti ieri. E invece di tempo ne è passato… é iniziato il giro dei party di “commiato” (dire feste di addio è troppo triste, di arrivederci suona male…), pian piano, e questa volta sono io a partire. Lentamente mi rendo conto che la mia vita tedesca sta finendo. E mi dispiace, perché mi ci sono trovata proprio a mio agio, al punto da considerarmi a casa, qua, a Karlsruhe; fatico a rientrare nell’idea di dovermi ritrasferire. Ma in fondo i cambiamenti non mi hanno mai spaventata, quindi sono sicura che non avrò problemi ad affrontare le novità che mi aspettano nei prossimi mesi. O almeno spero!

Per iniziare a riabituarmi almeno al cibo, martedì ho cucinato una buonissima pasta con pomodoro, peperoni e pancetta, che a Fabian è decisamente piaciuta… e devo ammettere che di fronte ad un piatto di penne anche a me si allarga il cuore e pulsa l’orgoglio italiano! Il pane nero è buono, formaggi e salsine varie anche, ma le prelibatezze nostrane, per quanto siano semplici da preparare, restano sempre le cose migliori da mangiare! ;)

Ieri sera invece mi sono lasciata tentare dalla cucina tedesca, non chiedetemi il nome di quello che avevo nel piatto perché era lungo 1 riga, cmq si è trattato di uno spezzatino di maiale in una salsa ai funghi e formaggio, con polpette di patate e insalata. Ottimo. Ovviamente non ho cucinato io! Mi sono trovata con Thomas a Schwetzingen, una cittadina fra Mannheim e Karlsruhe, per trascorrere un’ultima serata insieme (da quando ha iniziato il suo periodo di Praktikum a Mannheim non ci siamo praticamente mai visti!) e lì siamo andati a mangiare qualcosa insieme, il tutto condito da fiumi di chiacchiere. Strano pensare che non lo rivedrò, almeno non a breve. Il momento dei saluti è stato difficile, soprattutto perché dire ciao a lui significa dire ciao alla Germania. È stata la prima persona che ho conosciuto qua, quella con cui ho trascorso tanti bei momenti, quella che mi ha fatto veramente conoscere usi e cultura teutonici. Un grande amico. Però contemporaneamente ci siamo ritenuti super fortunati per aver avuto l’occasione di incontrarci. Lui ha già programmato il prossimo anno, dopo la laurea, un viaggio in Italia, io probabilmente tornerò a KA prima di Natale e poi esistono internet & skype! L’importante è avere voglia di mantenersi aggiornati! Lo vedo anche con i ragazzi Erasmus che sono partiti ad agosto, con qualcuno di più, con qualcuno di meno, i contatti restano ancora. Il tempo è tiranno, e posso immaginare che il ritorno in patria comporti, almeno all’inizio, un periodo di total full-immersion e stress, che risucchi ogni momento libero e limiti i rapporti con l’estero. Ma è tutta questione di ritrovare un nuovo equilibrio, di dare un nuovo ordine alla vita. Parto con la speranza di non essere travolta dagli eventi ma di riuscire, al contrario, a ritagliare qualche momento per me, come ho fatto finora qui.

Ok… non fasciamoci la testa prima di essercela rotta (anche perché per garze e bende non posso di certo tradire i miei Foletto andando dalla concorrenza tedesca!) e, soprattutto, non perdiamo la voglia di sorridere. Per far apparire tutto migliore!

Schönes WE (eh eh.. pian piano vengo istruita anche sulle abbreviazioni utilizzate in gergo giovanile. Semplicemente significa buon fine settimana!),

un bacio


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71!!!!! mittikkaaa!!!!

E siamo già a giovedì! Inutile chiedersi come mai il tempo voli e perché questi ultimi giorni in terra tedesca mi stiano letteralmente scappando, quasi come fossero acqua nelle mani: per quanto mi sforzi di stringere i pugni e chiudere ogni possibile via di fuga, inesorabilmente tutto il liquido esce, resteranno solo poche gocce ed alla fine neppure quelle. Mi sveglio la mattina e guardano il calendario (su cui ormai non c’è più uno spazio libero per segnare qualcosa!) mi rendo conto che ormai il mese sta finendo, e con esso anche la mia vita tedesca. Ma non per questo mi sto abbattendo, anzi, ne sto veramente approfittando per uscire, fotografare scorci nuovo (e vecchi) di Karlsruhe, incontrare vecchi amici, fare un po’ di shopping. Per fortuna da ieri è tornato a splendere il sole (dopo il bel temporale di lunedì, le temperature hanno subito comunque un brusco decremento…) e quindi è proprio piacevole passeggiare sulla Kaiserstrasse, girovagare nei centri commerciali, guardare le vetrine… ed ovviamente non comprare niente!

Devo ammettere che però ultimamente il mio tempo libero si è ridotto o perlomeno non coincide con gli orari di apertura dei negozi (per quanto prima delle 20:00 non chiudano mai!), e quindi “a zonzo” ci resto gran poco! Meglio così, almeno evito di cadere in tentazione e soprattutto di prendere freddo. In questi giorni si registra una fortissima escursione termica fra giorno e notte, passando dalle maniche corte dopo pranzo alla giacca con maglione di lana prima di andare a nanna…

Mi accorgo che l’autunno sta cominciando anche dal colore delle foglie, che sta volgendo ai colori caldi, giallo, arancione, rosso combinati in tantissime sfumature differenti. Ce li ho proprio sotto la finestra del dipartimento (eh sì, da lunedì sono tornata a scaldare la mia sedia in università!) ed è bello poter lasciare vagare lo sguardo all’orizzonte intanto che ne approfitto per fare una mini-pausa e lasciar riposare gli occhi… eh sì, le ore che sto trascorrendo davanti al computer non faranno di certo migliorare la mia vista! Ma pazienza… c’è di molto peggio!

In compenso nel fine-settimana mi sono distratta facendo tutt’altro: venerdì sera sono stata da Fabian, a guardare un film (Men in black), sabato mattina mi sono alzata abbastanza presto ed ho fatto pulizie in camera, poi sono stata qualche ora in facoltà, in totale solitudine (Tobi, uno dei ragazzi che sta scrivendo la tesi era ammalato!) ed infine ho fatto un giretto in centro, con tappa al supermercato (eh sì… il mio frigo stava cominciando a piangere…) ed in un immenso negozio di calzature, dove finalmente mi sono regalata un bellissimo paio di scarpe da ginnastica “serie”! ;)

Verso le sei sono arrivati la Sile e Gabri, con calma li sono passati a prendere, siamo andati a fare un giretto in città e poi a Durlach, a mangiare, in una tipica “badische taverna (dove ero già stata con Luca!). Purtroppo quando siamo arrivati era tutto pieno, così ne abbiamo approfittato per fare un giretto in paese (dove, tra l’altro, c’era anche una sagra!) ed ammirare le belle Fachwerhäuser (o case a graticolo, secondo la traduzione delle guide DeAgostini!), passeggiata che non ha fatto altro che stimolare la fame! Ed infatti quando finalmente sono arrivati i nostri piatti, ci siamo letteralmente avventati sulle prelibatezze che contenevano! :P

Domenica mattina, intanto che i due piccioncini sono andati a farsi un giretto in castello, io mi sono dedicata ai contatti con l’Italia, con qualche telefonata e mail e poi ci siamo incontrati nella “Piazza del Diritto”. In realtà l’appuntamento era davanti all’entrata dello Schloss, peccato che non avessimo fatto i conti con la maratona cittadina, che ha bloccato gran parte delle strade usuali… ma pazienza! Abbiamo fatto il tifo anche noi per quei poveri corridori! ;)

Insieme siamo stati a vedere i monumenti del centro, la chiesa di S. Stefano, Markplatz, il municipio e per pranzo abbiamo voluto provare Nordsee, una sorta di Mc Donald’s a base di pesce: veramente ottimo!

Dopo mangiato, la Sile e Gabri sono partiti, destinazione Bodensee (zitti ziti in 4 giorni di viaggio hanno visto tantissime località tedesche, München, Nürmberg, Frankfurt, Heidelberg, Karlsruhe…) ed io mi sono preparata per andare da Thomas (o, più propriamente dal suo amico “Benedetto”) per tenere fede alle mie promesse e cucinare italiano ancora una volta ai due tedeschi di Mannheim!

La serata è stata ovviamente molto piacevole, ricca di ricordi dei mesi trascorsi qua, con la visione di tante foto ed il racconto di molti aneddoti, il tutto velato da uno strato di leggera malinconia. È strano pensare che tante cose adesso assumano un significato particolare perché sono le ultime che ho la possibilità di fare, almeno in tempi brevi (lo so che nella vita le sorprese esistono e che le opportunità sono tante!).

Vabbè.. lunedì, come detto, abbiamo avuto il nostro party in dipartimento e martedì sera, finalmente, sono rimasta a casa (in verità al telefono, quasi 4 ore…) e sono riuscita anche a darmi una riassettata (va bene che con questo freddo le gonne ormai me le sogno… ma ci vuole sempre un minimo di decenza, no? ;P ). E soprattutto sono riuscita ad andare a letto ad un’ora non troppo piccola, evento che non accadeva dai secoli dei secoli. E ieri mattina mi sono dedicata mezzora in più sotto le coperte, recuperata la sera, visto che sono uscita dalla facoltà alle sette suonate.

Ma questi sono i ritmi… ma sono piuttosto contenta, ormai nel giro di qualche giorno dovrei riuscire a concludere la parte “tedesca” e quindi mi resterebbe solo da analizzare una struttura a piastra, per la quale ho tutto il materiale di riferimento in italia. Ottimo!

E nella mia lista di cose da fare, sono abbastanza in pari con quanto avevo programmato…ma la differenza la farà il weekend e quanto riuscirò ad essere produttiva. :)

Un bacio

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...zzz.... sonno....
buongiorno a tutti (o forse buonanotte!)!
innanzitutto, prima che mi dimentichi, volevo fare gli auguri alla mia "cuginetta" che oggi diventa 15enne... so che solitamente non le piace leggere i miei scritti, ma spero che questa volta faccia un'eccezione, soprattutto pensando che fra pochissimo ci rivedremo! :P
é proprio vero che il tempo corre veloce veloce e che le cose cambiano in frettissima... un anno fa a quest'ora ero appena tornata da qualche giorno al mare dalla zia e mi stavo dilettando con uno degli ultimi esami... adesso invece sono qui, lontana da casa piú di 700 km, con la tesi in dirittura d'arrivo ed il futuro che appare sempre piú incerto. ripenso a quando avevo io 15 anni, a quanto ero piccola, indifesa, timida ed introversa, sui banchi di scuola, con mille progetti e duemila pensieri in testa, di quelli che fanno sentire grandi anche se si é ancora bambini. ma soprattutto con tante parole scritte... 20 quaderni... fitti fitti di commmenti sui ragazzi e sui professori, sui sogni e le speranze di ragazze "in crescita".sulla teoria che "verba volant, scripta manent". ed infatti ancora oggi mi diverto, ogni tanto, a sfogliare quelle pagine, con un tenero sorriso stampato sulle labbra, come quando si rivedono le foto dei momenti "storici" '(i primi passi, le prime parole, le prime vacanze...)
chissá se anche tutto quello che ho scritto finora in questo "blog" sortirá lo stesso effetto a distanza di qualche decennio... sicuramente mi sto ripromettendo, appena trovo un attimo di tempo libero, di sistemare quello che ho scritto, integrarlo con foto e materiale vario raccolto in questi mesi, in modo da riuscire ad avere un racconto fluente e facilmente interpretabile anche quando la memoria comincerá a fare cilecca, e non saró piú in grado di ricordare precisamente date, luoghi, persone, avvenimenti... per questo, solitamente, cerco di riportare anche i nomi degli amici con cui esco, non per creare confusione, ma per fissarli su carta, in modo che restino tangibili anche nel tempo a venire.
soprattutto in quest'ultimo periodo, veramente "voll stressig", ricco di avvenimenti e incontri, ho proprio bisogno del mio quarto d'ora quotidiano per riordinare le idee, ricapitolare quello che ho fatto e programmare quello che ancora mi manca. ad esempio... questa mattina, sveglia alle 7, colloquio col mio hausmeister per definire i termini della mia partenza (concordati e confermati!) e poi in cucina, a spadellare, 2 torte al cioccolato ed una crostata. poi di corsa in uni, tappa in posta e, con didi e linda, a fare la spesa. poi abbiamo preparato i tavoli ed allestito tutto quello che seriviva affinchè riuscisse al meglio il nostro "party". verso le quattro hanno cominciato ad arrivare i nostri "ospiti" ; quando più o meno erano tutti presenti, c'è stato un toccante momento iniziale, in cui noi (nella fattispecie nicolas!) abbiamo ringraziato per il bel tempo trascorso in dipartimento (assieme a me, se ne vanno presto 3 dei ragazzi che hanno lavorato come hiwi sotto il prof. blass: linda, didi e, appunto, nicolas!) e poi è stata la volta di Blass, che ci ha ringraziati per i bei (e fruttuosi) momenti trascorsi "al quinto piano" e ci ha anche fatto dono di un libro sulle case in legno con tanto di dedica! suuuuuupi!!!! e poi si sono aperte le danze, cioè si è dato il la e tutti ci siamo avventati sul cibo. più propriamente, avevamo preparato weisswurst con brezel e senape, kartoffelsalat, weisskrautersalat, baguette,formaggi vari e, dulcis in fondo, tante leccornie, cioccolatose e con tanta panna e cocco.. mmmhhhm.... il tutto innaffiato da buona birra (allungata con dello spruedel dolce!almeno nel mio caso) e, per finire, di picco rosso (le mie bottiglie sono tornate utili!!!), che devo dire è stato molto apprezzato. verso le undici anche gli ultimi irriducibili se ne sono andati e nel giro di un'oretta abbiamo sistemato tutto.  ed ora eccomi qui, comodamente a letto, ancora carica dopo l'iniezione di ottimismo e senso di pace interiore.. ma pian piano le emozioni si stanno placando, gli occhi si stanno chiudendo... il mondo dei sogni mi attende... ed io non vedo l'ora di raggiungerlo! il resoconto del fine settimana, decisamente intenso, lo lascio ad un'altra puntata...
buona giornata a tutti, bacio
etta



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13 settembre… oggi compio 25 anni e mezzo! =)

Oggi è il 13?!? in realtà l’ho scoperto per caso guardando il datario sull’orologio. I giorni ultimamente scorrono talmente veloci che ne perdo il conto. È giovedì? Sì, sì, su questo dovrei essere sicura… ieri infatti era mercoledì ed è venuto Mauro, il ragazzo Erasmus di Torino, perché doveva sistemare alcune faccende burocratiche. E quindi ci siamo visti, in mensa a pranzo e poi da me, a cena, dove è stato proprio divertente cucinare qualcosa insieme; soprattutto perché avevamo gesti e tempistiche sincronizzate, visto che per entrambi si è trattata di un pasto normalissimo, fusilli con sugo pomodoro e tonno, affettato e pane. non c’è stato bisogno di tante domande, ed è stato bello, per una volta, parlare con qualcuno che ha idea di quanti grammi di pasta mangia di solito! :) e naturalmente è stato molto piacevole poter discorrere in italiano. Ma contemporaneamente è stato strano, credo soprattutto per lui, tornare a frequentare insieme situazioni  prima abituali ed ora quasi estranee o perlomeno molto lontane. Credo che faccia sempre un effetto particolare ritrovarsi a vivere luoghi e persone in tempi e contesti diversi da quelli cui si era abituati. È un po’ come se io adesso tornassi al liceo: tutto mi sembrerebbe sicuramente familiare ma contemporaneamente estraneo, visto che non ne faccio più parte. Ed è la stessa sensazione che ho provato nell’appartamento di viale Rovereto, a Trento: una casa che è stata mia ma che ora non mi appartiene più, per quanto sia rimasta pressoché identica a come me la ricordavo. Ma sono i luoghi a modificarsi o noi a cambiare? Probabilmente entrambi. Ed è un processo che si accompagna ad un po’ di tristezza ma nello stesso tempo anche alla consapevolezza di essere cresciuti, maturati, di essere entrati in una fase successiva. Eh sì… la vita è una continua scala, si sale, si scende, si resta sul pianerottolo, ma ci si muove sempre. E questo permette di cogliere sfumature sempre diverse anche dello stesso aspetto. Basta non smettere di cercare, di indagare, di osservarsi intorno, di scoprire. Basta non chiudersi a riccio ed avere voglia di mettersi in gioco, di rischiare un po’ (..come diceva qualcuno, no risk no fun!)

E questo l’ho imparato in questo mese, in cui non mi sono lasciate sfuggire (quasi) nessuna occasione per conoscere persone nuove, parlare, chiacchierare, uscire. Alla fine credo che, per assurdo, le ultime settimane a KA siano state (e saranno) quelle più intense. Sicuramente questo è legato anche alle ore di lavoro quotidiano, che aumentano ogni giorno che passa, e che quindi riducono il tempo libero e costringono a concentrare, a non perdere minuti preziosi, ad ottimizzare le risorse, insomma! Ma forse è questo il trucco per riuscire a godersi quello che ci capita: riuscire a capirne l’importanza e dunque essere in grado di valorizzarlo. (Felicità è accorgersi di quello che abbiamo, diceva Banana Yoshimoto!)

Lavorare, per quanto non sia un’attività così piacevole come starsene sdraiati a prendere il sole (possibilità praticabile anche qui… oggi, nonostante il freddo, il cielo è azzurrissimo e la nostra stella splende alta… sarà dovuto all’imminente arrivo di italiani?) aiuta a dare un senso alla nostra vita, ad occuparci le ore in maniera proficua e produttiva, e soprattutto consente di apprezzare maggiormente “l’altro lato della medaglia”, la libertà. Questo non significa certo che io adesso non abbia voglia (e bisogno!) di vacanze, anzi! Ma sicuramente dover stare seduta davanti ad una scrivania dalle otto e mezza alle cinque e mezza, con una breve pausa in mezzo, mi aiuta a regolarizzare i ritmi, mi impone delle rinunce ma mi dà anche delle soddisfazioni. Esco dalla porta, contenta per quello che ho fatto, e se vado a fare un giretto in centro non mi sento in colpa, anzi. Mi sento il cuore in pace.

Adesso come adesso, purtroppo, comincia a farsi sentire un po’ di ansia per la tesi, che procede ma non è ancora finita, che deve essere ancora revisionata dal mio professore, che potrebbe subire quindi alcune modifiche… pensieri che sbucano da sotto il cuscino quando mi metto a dormire e che non facilitano il momento in cui dovrei addormentarmi, ma credo sia normale, quindi li lascio vagare nell’aria, sperando si dissolvano pian piano da soli.

Ed in più, devo cominciare a mettere in conto tutte quelle commissioni e tutti quegli obblighi (burocratici e non) che vanno espletati prima di tornare in Italia, in modo da non avere problemi o grane appena messo piede sul suolo nazionale! Per fortuna la capacità di organizzarmi non mi manca (anzi, forse ne ho anche in eccesso…) e quindi spero proprio di riuscire a fare tutto entro i termini (…in realtà sono sicura che qualcosa resterà incompiuto o dimenticato… è meglio se comincio ad accumulare pazienza già adesso per non dovermi innervosire troppo dopo!).

Il fatto è che io non metto mai in conto la possibilità che si possano verificare imprevisti (… effettivamente il mio modello non è che sia proprio perfettamente corrispondente alla realtà, dovrei cambiarne qualche parametro per adeguarlo alla vita vera!) e quindi resto sempre “basita” (per non dire di peggio!) quando si presentano. Spesso, per fortuna, sono inconvenienti del tutto positivi, di quelli che fanno “perdere del tempo”, almeno apparentemente, ma che poi in realtà si rivelano di gran lunga migliori rispetto a quanto preventivato. Come ieri pomeriggio, quando mi ero ripromessa un giretto da Humanic per comprarmi un paio di scarpe (eh sì… la vita di ufficio richiede un abbigliamento un po’ più consono… niente puma, purtroppo!) ed invece sono rimasta fino alle sette in uni con Didi. Ufficialmente dovevamo organizzare il party di lunedì (quello di addio in laboratorio, ndr :P ) ma poi ovviamente ci siamo persi a chiacchierare, ed il tempo è letteralmente volato (per fortuna che Mauro nel frattempo si era fatto un pisolino!).

Mi rendo conto che ora la mia capacità di espressione è decisamente migliorata rispetto all’inizio, e che anche la comprensione si sta sempre più perfezionando. L’unico problema è con la tv, dove ovviamente si utilizza solitamente un linguaggio un po’ più “ricercato” e dove quindi ho parecchie difficoltà; ho trovato però un cartone animato, la mattina, con un bambino simpatico, dove riesco a seguire praticamente tutto e ne vado fiera (ovviamente basta non pensare che il target è settato su bambini dai 2 ai 5 anni!).

Ma la sorpresa più bella di ieri l’ho trovata poco prima di andare a letto, nella mia buca delle lettere… un papiro (nel vero senso della parola, visto che era scritto con una scrittura “geroglifica” :P ) ricco di sentimenti ed emozioni ledrensi, che mi hanno commossa e fatto sentire i miei nonni (se possibile) ancora più vicini! Grazie!

 

Ora scappo, sono invitata a cena da Fabian (in realtà porto io la pasta per la pizza… è già cominciata l’operazione “finiamo gli avanzi”, che dovrebbe evitare di riportare Barilla e polpa Mutti a casa!) e come al solito sono in ritardo… ma la scusa “Eh, sai, vengo dall’Italia”, funziona sempre! E poi è cmq costretto ad aspettarmi, soprattutto perché il cibo è con me ;)

 

Buon giovedì sera e buon venerdì a tutti (e, per non sbagliare, auguro anche un buon weekend, visto che non so quando ci risentiremo…per via scritta!)

Bacio

Etta

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..…settembre sta finendo…

Come al solito, anche quando mi riprometto di scrivere due righe giusto per non far passare troppo tempo dall’ultimo “post”, le giornate scorrono così velocemente che senza neppure accorgermene, è trascorsa un’intera settimana… e questo significa che rispetto alla scorsa volta, manca una settimana in meno alla mia permanenza in Germania. È proprio strano cominciare a fare il conto alla rovescia dei giorni che mi restano a Karlsruhe e non più il conto dei mesi che sono trascorsi da quando sono arrivata qua. Il giro di boa l’ho passato da un pezzo, ma finchè si naviga in mare aperto, non ci si rende conto bene delle distanze che sono ancora da percorrere, tutto sembra così lontano, la riva, l’arrivo… solo quando si inizia a scorgere il traguardo, si sente un nodo allo stomaco, si cerca di prendere fiato, di mantenere un ritmo costante, ma immancabilmente si accelera. In questo caso, a me sembra che sia il tempo ad aver cambiato il ritmo, o forse, semplicemente, sono aumentate le “incombenze” da portare a termine nelle 24 ore e quindi si sono ridotti i momenti di svago e sono aumentati quelli ricchi di preoccupazioni e impegni.

Com’è nel mio stile, ho già iniziato a farmi interminabili liste su cui segnare tutto quello che assolutamente non posso dimenticarmi di fare, dire, comprare, consegnare, scrivere, leggere… pian piano comincio a depennare qualche voce dall’elenco, ma se ne aggiungono sempre di nuove.  :(

Diciamo che – per tornare a dormire sonni tranquilli almeno per quanto riguarda il piano scolastico tedesco – ieri sono riuscita a parlare con il mio professore: non si è mostrato entusiasta del fatto che non riuscirò a fare neppure una minima presentazione prima di partire, ma non ha fatto neanche tante storie, soprattutto considerando che non mi deve dare nessun voto ma solo sottoscrivere un certificato della mia permanenza per la tesi a Karlsruhe, che peraltro ha fatto redigere a me e che poi lui provvederà a trascrivere in lingua inglese (e/o tedesca!).

Insomma, adesso posso dedicarmi con serenità alle mie pagine italiane, che sembrano non bastare mai ma che spero possano, presto e magicamente, contenere la parola “fine”, visto che di danni e collassi ormai ne avrei anche abbastanza!

In realtà in questi giorni sono ancora a Durlach, soprattutto perché è un ambiente molto tranquillo e decisamente produttivo, senza distrazioni ed ovviamente con tanto materiale utile a disposizione! Spero che aspettino ancora qualche giorno prima di stufarsi di me! ;) comunque devo dire che la parte “pratica” che sto trattando adesso è decisamente molto più divertente di tutta la teoria con cui mi sono trastullata in primavera ed all’inizio dell’estate! Ma pazienza… diciamo che riuscire a poter provare entrambi i lati della medaglia, riesce poi a far sparire ogni dubbio su quale sia il migliore! Insomma… chi non prova, non trova!

Ed a proposito di provare e trovare… venerdì sera alla fine sono uscita con Marco, questo “mister X” italiano, di cui non sapevo praticamente niente. Una sorta di appuntamento al buio, ma guidato dal “sesto senso”. E per fortuna non mi sono sbagliata! ;) Abbiamo trascorso davvero una bellissima serata, ovviamente all’insegna dell’Italia: chiacchiere rigorosamente in “lingua madre”, davanti ad una buona pizza fumante, discorrendo di noi, della realtà tedesca, del confronto con la patria, e poi di musica, libri, tempo libero, sogni ed esperienze passate. La cosa più strana è stato davvero poter finalmente esprimermi liberamente con qualcuno che avesse vissuto un’esperienza simile alla mia e che quindi avesse insite quelle conoscenze basilari relativamente a KA ed alla Germania. Stessi posti frequentati, stessa università, stesse sensazioni. Lui in realtà ha vissuto un’esperienza decisamente molto più “totalizzante” della mia, nel senso che si sente quasi più tedesco che italiano, visto che ha trascorso quasi tutta la sua vita immerso fra gente teutonica (al punto che adesso ha iniziato a fare il dottorato qua!), ma ugualmente è stato divertente analizzare insieme gli aspetti di queste due realtà che ancora faticano ad amalgamarsi. Mi ricordo una frase molto azzeccata che mi ha citato, proprio per descrivere ottimamente questo rapporto di amore-odio fra Italia & Deutschland: “I tedeschi non stimano gli italiani ma li amano, gli italiani, al contrario, non amano i tedeschi ma li stimano”. Ecco… anche per oggi una piccola perla di saggezza quotidiana!

Sabato mi sono dedicata alla camera, cominciando a togliere fogli e poster dai muri, pulendo le finestre a fondo, iniziando ad impacchettare fogli e quaderni che non userò in queste settimane. In realtà tutto è finalizzato ad evitare di dover tinteggiare la camera. Domani mattina, se riesco ad alzarmi in tempo, dovrei andare a parlare con il mio Hausmaister, per definire un po’ le modalità con cui dovrò abbandonare il mio rifugio e soprattutto, appunto, se prima di andarmene dovrò prendere colore e pennello in mano. Io spero proprio di no, ma vedremo! Eventualmente è meglio saperlo per tempo! Anche perché il nostro “responsabile dello studentato” non è che sia molto reperibile, anzi! Il ricevimento è fissato fra le 7.00 e le 7.30 tutti i giorni e tassativamente è necessario andare in quell’orario, mooooolto comodo, soprattutto se si vuole dormire qualche minuto in più… vabbè…. Pazienza….

Tornando ai miei resoconti… sabato dopo aver fatto la donna delle pulizie, mi sono regalata un giretto in città, per fare un po’ di shopping e, dopo una cenetta veloce, mi sono messa presto a letto, visto che ero abbastanza cotta.

Domenica mi sono alzata con l’idea di andare un po’ avanti con la mia tesi, e ci sono anche riuscita. Ma ho avuto fortunatamente tanti intervalli in cui sono riuscita a chiacchierare con gli amici sparsi in giro per il mondo ed ovviamente anche con gli italiani! ;) fra gli altri, ho sentito la Sile e Gabri, che vengono a farmi un salutino sabato (fermandosi fino a domenica!!!) ed ovviamente il papi, la uiui, la vale, maurino e tanti altri ancora! Dato il grado di pigrizia elevato, prima di cenare sono andata a farmi una corsetta (mega fit!) giusto per far prendere un po’ di aria alle scarpe da ginnastica… se non piove replico anche oggi, tempo permettendo!

Infatti dopo un weekend di sole e temperature “calde” o perlomeno non gelide, siamo ritornati ai soliti climi invernali, che costringono ad uscire con l’ombrello e gli stivali se non si vuole tornare a casa bagnati come pulcini!

Anche ieri, dopo un pomeriggio di cielo incerto, si è scatenato un bel temporale. E così sono rimasta a casa. O, meglio, siamo, visto che è venuto a cena da me un amico, Fabian, un compagno di università, e che teoricamente saremmo dovuti uscire per andare a bere qualcosa in città. Ma in realtà siamo rimasti ben spaparanzati sul letto a guardare un film e a chiacchierare, mente fuori soffiava il vento e si sentivano cadere gocciolone di pioggia… tempo balordo… ma ancora una volta, l’imperativo è Pazienza! ;) per la cena mi sono dilettata con pasta, zucchini e salmone (ricetta made in Vallese :P) e, a seguire, torta al limone (ovviamente di quelle già pronte!) insomma… non ci siamo fatti mancare proprio niente! Così pian piano consumo le mie scorte di Barilla, visto che non mi sembra proprio il caso di riportarle indietro! ;)

Teoricamente dovrei avere ancora ospiti a cena, sicuramente una volta i miei coinquilini, un’altra Thomas e Bene, magari Marco e poi… ci sono sempre io!

Ok.. anche per oggi la mia pausa pranzo è finita, mi dilungo solo un attimino per fare gli auguri a mio cugino, in qualsiasi parte d’Italia si trovi (mare, monti, collina o lago!) ed anche alla nonna, per il suo onomastico!

Ci sentiamo presto (e vediamo anche… ormai manca davvero poco poco!)

ciaoooooooooooooooo

 

 

 

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...stanchezza cosmica...

Eccomi di nuovo qui, foglio bianco davanti agli occhi e testa affollata di pensieri e idee su come riempirlo… diciamo che novità particolari da raccontare non ce ne sono, almeno per quello che riguarda me. Sono sempre a Karlsruhe (nonostante molti dei miei amici erasmus siano convinti che io sia tornata a casa come loro) e le mie giornate trascorrono tranquille in “ufficio”, dove si comincia a concretizzare qualcosa e soprattutto si accumula materiale utile per la tesi. Il mio professore mi ha risposto, dicendo che finora va bene quello che ho fatto (anche se mi chiedo come faccia a dare un giudizio senza aver letto niente!) e spronandomi a continuare su questa strada. Insomma… la meta sembra sempre più vicina! :) per quanto riguarda il resto, che dire? Sicuramente raggiungere questo importante traguardo scolastico aprirà tante strade e dunque tanti interrogativi. Ma per il momento sono ancora molto lontana da paranoie e dubbi sul mio futuro. Certo, ci penso, ma più per passare il tempo che con convinzione. Sono dell’idea che sia giusto affrontare i problemi “con calma”, uno alla volta, secondo l’ordine cronologico con cui si presentano. E quindi adesso credo sia il caso di pensare a terminare il mio malloppo sulla robustezza. Il resto arriverà, senza fretta. Di certo restare un altro mese qui mi aiuta a non sentirmi travolta dallo stress universitario (e post-diploma) che immagino aleggi già da qualche tempo nei corridoi di Mesiano. Rimango nel nido, fuori dal mondo ma dentro un universo mio, in cui sono artefice, nel bene e nel male, dei risultati a cui arriverò. Ed il mese di settembre sembra proprio l’ideale per il lavoro “concentrato”, visto che ci sta deliziando con acquazzoni torrenziali e temperature quasi invernali (questa notte credo ci fossero meno di 10°C ed adesso non è che il termometro ne segni molti di più…), che di certo non invogliano le uscite o le passeggiate all’aria aperta, anzi! Questa mattina ho dovuto tirar fuori un maglione di lana… ed io che mi ero portata tante belle gonnelline “frù-frù “ e canottierine leggere. Vabbè… se non altro ho risolto il problema del “cosa mettermi” per andare a lavorare la mattina: Pulli und Hemd  vanno benissimo! Ed ai piedi?? In attesa di trovare un paio di scarpe decenti (qui in fatto di moda avrebbero davvero bisogno di un corso di aggiornamento avanzato…), mi tengo al caldo con i miei stivali… lo so che è assurdo pensare di indossare stivali in estate, (a meno di essere modaioli fino in fondo ed immolarsi ai dettami dell’ultimo grido portando stivali anche in spiaggia.. ma non è decisamente il mio caso!!!), ma anche questo fa parte del territorio in cui sono (… e non oso pensare cosa direi se, anziché nell’angolo caldo della Germania, mi trovassi a Nord, ad Hamburg o da quelle parti, dove il clima è decisamente più rigido…)!

La cosa che mi irrita maggiormente è apprendere che invece in Italia l’estate è stata molto calda ed ha permesso numerosi bagni nel lago (vorrà dire che qualcuno ne avrà fatti un paio anche per me!) nonché una bella abbronzatura… io almeno non ho dovuto spendere tanti soldi per creme solari o latti dopo-sole! ;) quest’anno sicuramente i puntini non mi vengono!!!!

Passando ad argomenti più “seri” (o perlomeno più divertenti!), devo confessare che in questo periodo sto avendo molteplici “incontri ravvicinati” con i miei coinquilini; tutto è cominciato con la cena italiana preparata da me, ed adesso c’è una gara in atto a chi cucina meglio le proprie specialità locali. Ieri è stata la volta di Cang, che ci ha veramente deliziato con piatti cinesi (lui viene da Shangai): carne in salsa agrodolce, carne con cetrioli e arachidi, gamberetti in salsa dolce e tagliatelle (ovviamente non le nostre, solo per dare l’idea) con germogli di soia. Tutto ottimo! In realtà temevo la riuscita della cena, soprattutto perché l’ultima volta che ho assaggiato qualcosa cucinato da lui, mi è bruciata la bocca talmente era piccante… ma ieri, per fortuna, a parte un po’ di pepe, era tutto decisamente commestibile! Ma la cosa migliore ovviamente sono state le chiacchiere che hanno accompagnato il pasto, fra ragazzi che vengono da realtà diverse e che hanno sempre e comunque la voglia di confrontarsi, conoscersi, raccontarsi. Sul nostro piano ancora non è arrivato nessuno di nuovo (o almeno noi non abbiamo ancora visto facce “estranee” aggirarsi per il corridoio!) e devo ammettere che in 3 si sta proprio bene (soprattutto perché sono con due ragazzi che hanno un’idea dell’ordine e della pulizia che si avvicina alla mia!).

E per concludere il trittico culinario prima che Cang riparta per la Cina, giovedì saranno Alex ed Alina a cucinare per noi qualche leccornia russa: non vedo l’ora! Anche perché è bello vedere come sia possibile avere una sottospecie di “vita di appartamento” come quella che c’era a Trento; anche ieri sera, dopo cena, ci siamo messi tutti insieme a sparecchiare, lavare i piatti, scopare il pavimento, donne e uomini. E dopo aver riordinato la cucina, ci siamo seduti nuovamente attorno al tavolo con una tazza di te. E mi ha fatto davvero tantissimo piacere. Il pensiero è volato istantaneamente a viale Rovereto 37, a quella che ancora considero la “mia casetta” (anche se ormai l’ho abbandonata da qualche mese!) perché è ben salda nel mio cuore. Mi mancano le chiacchiere davanti alla tv, le ricette inventate al momento, la tranquillità che si respirava, il calore che ti avvolgeva entrando. Sono sensazioni che ormai appartengono al passato, ma sono ancora talmente vivide ed intense che mi basta chiudere gli occhi per ritrovarmi fra quelle 4 mura amiche e soprattutto per ricordarmi delle splendide persone con cui ho avuto la fortuna di abitare e di tutte quelle che saltuariamente venivano a farci visita: è solo grazie a loro che posso sorridere ripensando a quell’appartamento! Sono davvero convinta che siano le persone a fare la differenza più che il “paesaggio” in cui si è inseriti.  Ma la nostra voglia di integrarci ed interagire con entrambi gli aspetti deve in ogni caso essere il fattore determinante, quello in grado di stravolgere sempre in positivo le varie situazioni che ci troviamo ad affrontare. Ad esempio, adesso sono felice di vedere che comunque la mia vita non è drasticamente finita con la partenza degli Erasmus ma che, al contrario, ci sono ancora tante attività e scoperte che mi aspettano! Nel weekend, ad esempio, dovrei uscire con ragazzi italiani (o che perlomeno amano il Belpaese!) per una serata in cui sarà tassativamente vietata la lingua tedesca.. in realtà non ho ben capito dove e quando ci dovremmo trovare, ma spero di avere presto notizie! E venerdì dovrei incontrarmi con un ragazzo che viene dal milanese ma che ha frequentato l’università a KA (e si dovrebbe essere già laureato qualche anno fa); ci siamo incontrati per caso su StudiVZ (una specie di comunità di studenti tedeschi on-line a cui sono iscritta anch’io!) ed è venuto spontanea la voglia di conoscersi. In fondo siamo entrambi “italiani all’estero” ed inevitabilmente ci si sente sempre un po’ spaesati ed è bello sapere di non essere soli!

E poi ovviamente avrò le solite incombenze domestiche, bucato e pulizie, la tesi, le mail per gli amici sparsi in giro per il mondo (e scrivere auf Deutsch non è così semplice e rapido come quando utilizzo l’italiano!), le telefonate di aggiornamento con la patria e naturalmente mi regalerò anche qualche ora di sonno, che non guasta mai! Pensando al weekend, ammetto implicitamente che intanto la prima settimana di settembre è quasi giunta a termine e senza che me ne accorga, sono sicura, arriverà rapidissimamente anche la fine del mese… sarà meglio che inizi a farmi qualche appunto su quello che devo fare prima di tornare a casa e soprattutto su quello che non devo dimenticare qua! :) … anche se potrebbe essere un’ottima scusa per tornarci! ;)

bacio

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Ritorno "a casa"!!!

Rieccomi qui, di nuovo a casa, dopo qualche giorno di vacanza, inaspettata ma per questo – forse – ancora più gradita. È strano come spesso i momenti migliori della vita nascano dal nulla, si materializzino all’improvviso e lascino serenità e pace interiore. La mia partenza è nata da una richiesta “scherzosa”, Thomas voleva andare qualche giorno da sua sorella, che lavora a Markdorf, sul Bodensee ed io gli ho detto: “Non mi lascerai mica qui da sola, vero?” e lui, prendendomi alla lettera, mi ha prontamente proposto di accompagnarlo e così lunedì sera, dopo un’intensa giornata di lavoro, siamo partiti. Il tempo per fortuna era bello, così prima di arrivare da Veronika (così si chiama la sorella di Thomas!) ci siamo fermati a Birnau, dove c’è un bellissimo santuario ma soprattutto da dove si gode un’ottima panoramica su quel braccio del lago di Costanza, resa ancora migliore dal tramonto, rosso come il fuoco, che ci aspettava. E quindi dopo una breve sosta, che ci ha fatto veramente ben cominciare la vacanza data la bellezza del paesaggio, siamo arrivati a destinazione.

Veronika lavora in un albergo proprio a Markdorf (ma sì.. facciamole un po’ di pubblicità… http://www.bischofschloss.de/  ) ed ha avuto a disposizione una camera in un appartamento con altri “colleghi” e così ci siamo accampati da lei: Thomas ha dormito nel letto matrimoniale con sua sorella, io su un materasso sul pavimento, che si è rivelato davvero molto comodo (o forse ero io talmente stanca da non accorgermi della “durezza” del mio giaciglio!).

Martedì primo giorno di vacanza effettivo, abbiamo deciso di fare una mini crociera per andare da Meersburg a Konstanz, che si trova appunta sull’altra sponda del lago rispetto a dove eravamo noi ed abbiamo naturalmente visitato entrambe le cittadine, davvero molto caratteristiche e tipicamente tedesche, anche se popolate da turisti provenienti un po’ da tutto il mondo (finalmente ho visto anche parecchie auto con targa italiana!!!). L’unico piccolo inconveniente è stato il tempo, atmosferico ovviamente, visto che al ritorno ha cominciato a piovere e naturalmente noi eravamo senza ombrello… per fortuna che non abbiamo dovuto fare troppa strada!

La sera, dopo una bella doccia calda ed esserci rifocillati con un’ottima cenetta preparata da Vero (Pfannkuechen, alias Crepes con crema di verdure ed insalata) siamo rimasti tranquillamente spaparanzati sul divano, davanti alla tv finchè non è arrivata l’ora di andare a letto.

Mercoledì ci siamo svegliati sotto un’acqua torrenziale e quindi abbiamo ben pensato di restare a poltrire fino a mezzogiorno inoltrato, non avendo nessuna voglia di uscire, abbiamo fatto una tranquilla colazione (o forse si poteva considerare già pranzo!!?!?) e poi ci siamo messi a giocare a Risiko. Mi sono sentita davvero molto “in famiglia”, mi sono venute in mente le infinite partite a carte o a “Italia mia” con Davide, nei pomeriggio uggiosi, nel tentativo di far passare il tempo. È stato proprio bello.

Per uscire da questa sensazione di totale torpore, la sera siamo usciti, invitati al compleanno di una collega di Veronika, che ha festeggiato prima in una specie di discoteca (che però ha chiuso alle una e mezza… orari tedeschi…) e poi in Hotel, dove siamo rimasti a chiacchierare a lungo, sorseggiando prosecco e godendoci l’atmosfera di totale relax. Ed ovviamente siamo arrivati a casa tardissimo (o prestissimo, dipende sempre dai punti di vista!).

Giovedì, dopo una bella dormita, visto che c’era qualche raggio di sole che filtrava fra le nuvole, abbiamo deciso di andare a fare quattro passi sul lago, a Langenargen, dove ci ha raggiunti anche il moroso di Veronica. Florian non aveva ancora conosciuto Thomas e quindi si è presentato con la camicia (!) per fare una buona impressione sul possibile futuro cognato. In realtà si è rivelato un ragazzo molto simpatico ed alla mano, abb